Come si usa
Premi «Avvia» e il tempo parte; lo stesso pulsante diventa «Ferma». «Giro» segna un tempo parziale senza fermare il cronometro, «Azzera» riporta tutto a zero quando il cronometro è fermo. Il tempo è scritto in minuti, secondi e centesimi; dopo un’ora compaiono anche le ore.
«Schermo intero» ingrandisce le cifre fino a riempire lo schermo: utile in palestra, in classe, in cucina. Per uscire c’è il pulsante sullo schermo, oppure il tasto Esc. Sull’iPhone il browser non lascia andare a schermo intero una pagina, e il pulsante non c’è.
Scorciatoie da tastiera
| Tasto | Che cosa fa |
|---|---|
| Barra spaziatrice | Avvia e ferma |
| L | Segna un giro |
| R | Azzera, a cronometro fermo |
| F | Schermo intero, e di nuovo per uscire |
Le scorciatoie valgono quando non stai scrivendo in un campo, per esempio nella ricerca dei calcolatori. Chi usa i comandi vocali o un lettore di schermo può spegnerle con la casella «Scorciatoie da tastiera» sotto il cronometro: un tasto di una sola lettera, lì, scatta anche quando non si vuole.
Giri e tempi parziali
Ogni volta che premi «Giro» la tabella aggiunge una riga con due tempi: quello del giro, contato dal giro precedente, e il totale dall’avvio. Dal secondo giro il più veloce e il più lento sono segnati con una scritta accanto al numero.
«Esporta CSV» scarica la tabella come file per Excel o Google Fogli, «Copia giri» la copia come testo, da incollare in un messaggio. Il tempo e i giri restano finché tieni aperta la scheda: se ricarichi la pagina li ritrovi, e un cronometro che stava andando continua.
Con Excel o Google Fogli
Il file ha una riga per ogni giro: il numero, il tempo del giro e il totale scritti come sul cronometro, e gli stessi due tempi in secondi, con la virgola decimale, pronti per i conti.
=MEDIA(D2:D11)dà il tempo medio dei primi dieci giri, in secondi.=MIN(D2:D11)e=MAX(D2:D11)danno il giro più veloce e il più lento.
Domande frequenti
Il cronometro si ferma se cambio scheda?
No. Il tempo non è contato a scatti: la pagina ricorda l’istante in cui hai premuto «Avvia» e calcola il tempo trascorso ogni volta che lo disegna. Mentre guardi un’altra scheda il browser rallenta le pagine nascoste, ma quando torni il cronometro segna il tempo giusto.
Quanto è preciso?
Al centesimo di secondo. Il tempo viene dall’orologio interno del browser, che va solo in avanti: finché la pagina resta aperta non salta, nemmeno se l’ora del dispositivo viene corretta. Il limite è la mano: tra l’istante che vuoi misurare e il clic passa sempre qualche decimo.
Funziona sul telefono a schermo spento?
No. A schermo spento il telefono sospende le pagine web, e il conto può fermarsi. Mentre il cronometro va, la pagina chiede al telefono di tenere lo schermo acceso; se spegni lo schermo tu, o se il browser non lo permette, per i tempi lunghi è più affidabile il cronometro del telefono.
Funziona senza connessione?
Sì. Dopo la prima visita il browser tiene una copia della pagina sul dispositivo: la riapri e la usi anche senza rete. Il tempo e i giri non lasciano mai il dispositivo.
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