Come si usa
Accanto all’orologio scegli come vederlo. «Digitale» mostra le cifre, «Analogico» un quadrante con le lancette, «A palette» le cifre su cartellini che girano quando cambiano, uno per le ore, uno per i minuti e uno per i secondi, come negli orologi da stazione di una volta. Con le cifre puoi scegliere tra 24 ore e 12 ore; i secondi e la data si possono togliere, per un orologio più tranquillo.
«Sfondo» cambia i colori dell’orologio e basta: «Chiaro» si legge meglio con un proiettore in una stanza luminosa, «Scuro» affatica meno gli occhi in penombra o su un monitor grande, «Automatico» segue il tema del tuo dispositivo. Le scelte restano su questo dispositivo, e la prossima volta l’orologio si riapre come l’avevi lasciato.
Modalità verifica
Scrivi l’ora in cui finisce la verifica nel campo «Fine della verifica alle»: sotto l’orologio compaiono i minuti che mancano. Con la fine alle 10:45, alle 10:30 la riga dice «Fine della verifica alle 10:45: mancano 15 minuti». Il conto scende di minuto in minuto e, nell’ultimo, dice «manca 1 minuto»; all’ora stabilita la riga dice che la verifica è finita. Per toglierla basta svuotare il campo.
Se scrivi un’ora già passata, l’orologio la intende come quella di domani. L’ora di fine resta finché la scheda è aperta, anche se ricarichi la pagina.
In classe e sulla LIM
Premi «Schermo intero», o il tasto F, e l’orologio riempie lo schermo, con le cifre o il quadrante grandi quanto lo schermo permette; per tornare alla pagina c’è lo stesso pulsante, oppure il tasto Esc. Dove il browser non permette di mettere a schermo intero una parte della pagina, il pulsante non c’è.
Finché la pagina è in primo piano chiediamo al browser di tenere acceso lo schermo, così il monitor o il proiettore non si spengono durante la lezione. Quasi tutti i browser recenti lo fanno; se la scheda passa in secondo piano, lo schermo torna a spegnersi come al solito.
Scorciatoie da tastiera
Il tasto F mette l’orologio a schermo intero e lo riporta nella pagina. Vale quando non stai scrivendo in un campo; chi usa i comandi vocali o un lettore di schermo può spegnerlo con la casella «Scorciatoie da tastiera».
Da dove viene l’ora
L’orologio segna l’ora italiana, legale o solare, qualunque sia il fuso orario del tuo dispositivo. Appena apri la pagina il browser chiede l’ora al nostro server e misura di quanto è avanti o indietro l’orologio del dispositivo: le cifre e le lancette seguono l’ora del server, non quella del dispositivo. È lo stesso calcolo della pagina dell’ora esatta, che ti dice anche di quanto sbaglia il tuo orologio.
Se il server non risponde, per esempio perché sei senza connessione, l’orologio va con l’ora del dispositivo e lo scrive sotto il quadrante.
Domande frequenti
Posso usarlo per le verifiche in classe?
Sì: scrivi l’ora di fine nella modalità verifica, metti l’orologio a schermo intero sulla LIM, e la classe vede l’ora e i minuti che mancano. Per un conto alla rovescia di una durata, invece dell’ora di fine, c’è il timer.
Lo schermo si spegne mentre l’orologio è aperto?
No, se il browser lo permette e la pagina resta in primo piano: chiediamo al dispositivo di tenere acceso lo schermo. Un telefono che si blocca, o una scheda lasciata in secondo piano, si spengono come al solito.
L’ora è quella italiana anche se sono all’estero?
Sì. L’orologio segna sempre l’ora italiana, con il passaggio all’ora legale e all’ora solare nelle stesse date in cui avviene in Italia. Per l’ora di un’altra città c’è il calcolo del fuso orario.
Funziona senza connessione?
La pagina si apre anche senza rete, perché il browser ne tiene una copia sul dispositivo, ma senza rete non può chiedere l’ora al nostro server: l’orologio segna quella del tuo dispositivo e lo scrive sotto il quadrante.
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