A che cosa serve un timer di 1 minuto
Un minuto è la misura degli esercizi a tempo. Il plank, per esempio, si tiene finché il timer non suona, e sessanta secondi sono il primo traguardo di molti. Lo stesso vale per i salti con la corda, gli addominali, lo stretching di una gamba e poi dell’altra: premi «Avvia», metti giù il telefono e ascolti.
Serve anche fuori dalla palestra. In classe un minuto basta per un giro di risposte veloci o per presentarsi; in una riunione è il tempo concesso a ciascuno per un aggiornamento; a un colloquio, il «parlami di te in un minuto» che conviene provare prima. Con un timer visibile a tutti nessuno deve guardare l’orologio.
Un minuto dopo l’altro
Se l’esercizio si ripete, spunta «Ripeti quando finisce»: allo scadere il timer suona brevemente e riparte da 1:00, senza toccare niente, finché non lo fermi. È il modo più semplice per una serie a intervalli, un minuto di lavoro dopo l’altro.
Quando un minuto è poco, c’è il timer da 3 minuti; per scegliere secondi o durate diverse, il timer online con tutte le opzioni.
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